autunno giappone gingko

In Giappone si trova ovunque e la sua foglia è il simbolo ufficiale di Tokyo: scopriamo tutto sul gingko nel nostro viaggio nell’autunno giapponese.

Fossile vivente

Il ginkgo ha una storia lunghissima – 200 milioni di anni! – e non ha legami genetici con nessun altro albero esistente, il che lo rende un fossile vivente. Proprio per questo è diventato un simbolo di forza, speranza e pace in molti paesi del mondo. Lo si può trovare facilmente nelle città come un albero ornamentale e da ombra; infatti il ginkgo si adatta bene all’ambiente urbano perché capace di tollerare l’inquinamento, crescere in spazi ristretti e resistere a malattie e insetti.

In Cina, terra natale del ginkgo, ne esistono rappresentazioni molto antiche che indicano un percorso verso la pace spirituale e politica. Gli artisti cinesi spesso immaginavano l’albero del drago del Buddha come un ginkgo, rafforzandone ulteriormente il valore simbolico. Furono i monaci cinesi a introdurre il gingko in Giappone, dove divenne molto popolare nei templi e nei giardini.

albero gingko autunno giappone

Resistente a disastri e catastrofi

Nel 1923 il Grande Terremoto del Kanto distrusse le città della pianura. Tra le poche cose rimaste in piedi a Tokyo ci furono circa diecimila ginkgo; nei mesi successivi, mentre tutti gli altri alberi morivano, i ginkgo si erano tenacemente attaccati alla vita. Infatti, nonostante la corteccia e gli anelli esterni degli alberi fossero carbonizzati, il fusto interno continuava a crescere.

Nel 1945 a Hiroshima, 170 ginkgo vicini al centro della detonazione della bomba atomica vennero gravemente danneggiati. Gli scienziati avevano predetto che nulla sarebbe cresciuto negli anni a venire, ma gli alberi si ripresero completamente, e oggi sono conosciuti come hibakujumoku, che significa “alberi che hanno subìto una bomba nucleare”.

Alcuni degli alberi di Hiroshima furono donati a seguito del terremoto, durante il periodo di ricostruzione. È incredibile che, anche dopo essere stati esposti a forse le condizioni più stressanti della storia del pianeta, gli alberi sopravvissero. E nella primavera 1946, i ginkgo fiorirono di nuovo e continuarono a farlo ogni anno da allora. Per questo oggi sono considerati monumenti naturali e a ognuno sono stati assegnati un nome una targa; questi ginkgo ci ricordano che l’evoluzione ha equipaggiato la vita per sopravvivere anche alle più grandi catastrofi provocate dagli umani.

I viali di ginkgo più belli

Come dicevo, il ginkgo (o icho) è l’albero ufficiale di Tokyo e la sua foglia ne è il simbolo. Uno dei viali di ginkgo più famosi in città è l’Icho Namiki, situata nel parco Meiji-jingu Gaien. Qui ogni anno si tiene l’Icho Matsuri, il festival dedicato agli alberi di ginkgo. Migliaia di persone percorrono i 300 metri di questo viale fiancheggiato da due file di gingko tagliati… a punta! In autunno, le foglie diventano del classico giallo brillante e a poco a poco cadono, ricoprendo le strade e i marciapiedi. Quest’anno il festival si tiene dal 15 novembre al 1 dicembre e ovviamente ci saranno le bancarelle con cibi vari. Qui trovate il link al sito ufficiale.

Fuori Tokyo, un posto altrettanto particolare è Midosuji a Osaka. Midosuji è la strada principale nel centro e ve ne parlerò meglio su Ohayo nella serie di articoli dedicati alla guida di Osaka! Posterò il link appena sarà online.

foglie gingko autunno giappone

Proprietà e controindicazioni

In Giappone potete trovare le noci di gingko (ginnan) per tutto l’autunno, e le riconoscerete dall’odore. C’è chi dice di formaggio puzzolente e chi, e mi associo, di fogna. Se aprite queste palline puzzolenti troverete le noci, piene di sostanze nutritive e antiossidanti. Le ginnan contengono infatti rame, manganese, potassio, calcio, ferro, magnesio, zinco e selenio. E ancora piccole quantità di vitamine del complesso B come riboflavina, niacina, tiamina, acido pantotenico, vitamina B-6 e folati.

Nonostante tutte queste proprietà positive, le noci di gingko sono anche fonte di una neurotossina, che può portare avvelenamenti gravi. Per questo motivo, le ginnan devono essere consumate con moderazione. Contengono inoltre un allergene che può causare, tra gli altri, nausea e mal di testa. Durante la preparazione e pulitura indossate dei guanti per evitare eruzioni cutanee.

autunno giappone raccogliere gingko

Dove trovare le noci di gingko e come preparale

È possibile acquistare noci gingko sgusciate in Giappone in qualsiasi supermercato tutto l’anno, e intere in autunno. La versione col guscio si cucina in modo simile alle caldarroste, per cui potete tostarle in padella per 3-5 minuti. Una volta raffreddate, usate uno schiaccianoci per aprirle e sbollentarle in acqua bollente per togliere la membrana interna. Una volta sgusciate le ginnan andranno male in un paio di giorni, per cui conviene consumarle subito.

Le noci gingko sono utilizzate in vari piatti che troverete al ristorante o al konbini. Per esempio, si trovano nel chawamushi e nel ganmodoki. Durante la stagione, troverete le noci gingko nei brodi, grigliate, fritte o al vapore. Una ricetta che potete provare sono le ginnan tostate e salate, ottime come aperitivo o spuntino. Basta infilzarle con uno spiedino, cospargerle di sale e lasciarle tostare in forno per un paio di minuti.

You might also enjoy:

Rispondi

error: Content is protected !!