shigeru mizuki road

Con questo post vorrei ricordare Shigeru Mizuki, le sue opere a tema yokai e le sue regole di vita – più una piccola chicca direttamente da Sakaiminato.

L’esperienza in guerra

Nato a Osaka nel 1922, Shigeru Mizuki passò l’infanzia e l’adolescenza a Sakaiminato, nella prefettura di Tottori. A vent’anni si arruolò nell’esercito imperiale giapponese, combattendo durante la seconda guerra mondiale; perse il braccio sinistro durante un raid degli alleati in Papua Nuova Guinea. Mentre era in guerra contrasse la malaria e fu testimone della morte di molti compagni. Queste esperienze lo ispirarono nella creazione di numerose opere storiche, tra cui l’autobiografica Onward Towards Our Noble Deaths e Hitler: A Biography.

Quando tornò dal fronte, Mizuki si dedicò alla scrittura e al disegno, facendo il suo debutto nei fumetti nel 1957 con Rocketman.

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Foto di tetsuya yamamoto @flickr.com – Mizuki Shigeru Road

La passione per il genere yokai

Era un grande fan del genere yokai, la tradizione dei mostri e degli spiriti del folklore giapponese; il suo sensazionale manga GeGeGe no Kitaro (originariamente noto come Hakaba no Kitaro – Kitaro dei cimiteri) del 1966 trae ispirazione proprio da qui. La storia è incentrata su Kitaro, un giovane ragazzo e ultimo sopravvissuto di una tribù fantasma, e sulle sue avventure con le creature della mitologia giapponese. La caratterizzazione del protagonista è diversa nei due manga: mentre in Kitaro dei cimiteri ha una personalità più oscura, in GeGeGe no Kitaro sembra essere più amichevole. Mizuki infatti è riuscito a filtrare il macabro con un senso dell’umorismo un po’ insolito. Un altro manga, NonNonBa, è stato premiato come miglior fumetto al Festival international de la bande dessinée d’Angoulême nel 2007. Shigeru Mizuki fu il primo giapponese a ricevere un premio dall’evento francese.

Mizuki fu un autore molto prolifico e attivo: circa sei mesi prima della sua morte, annunciò la fine improvvisa del suo ultimo lavoro, Watashi no hibi (La mia vita quotidiana). L’ultimo episodio è apparso sul decimo numero della rivista Big Comic, pubblicata da Shōgakukan. Mizuki iniziò a lavorare a questa storia autobiografica all’età di novantuno anni, diventando così il più anziano mangaka giapponese in attività.

shigeru mizuki road sakaiminato yokaiFoto di ★Kumiko★ @flickr.com – 水木しげるロード

L’omaggio di Sakaiminato

A Sakaiminato c’è una strada a tema yokai a lui dedicata, chiamata Mizuki Shigeru Road, lunga 800 metri. Situata nel quartiere commerciale tra la stazione JR Sakaiminato e l’Honmachi Arcade, la strada ha statue in bronzo di oltre 150 personaggi di GeGeGe no Kitaro. A volte, lungo la strada potete vedere persone in costumi a tema yokai, per la gioia di bambini e adulti. Il luogo è molto suggestivo specialmente col buio, quando le statue sono illuminate. Ogni statua ha una breve descrizione e troverete una guida presso il centro informazioni turistiche di Sakaiminato.
All’interno della Honmachi Arcade, la città gestisce un museo, sui cui muri Mizuki ha disegnato alcuni dei suoi personaggi più iconici. Il museo introduce i visitatori alla vita di Mizuki, mostrandola nelle diverse fasi, da giovane e come artista, con una parte della struttura dedicata ai mostri della sua immaginazione.

Mizuki era una persona molto spirituale; dopo aver progettato la sua tomba sulla sessantina, iniziò a riferirsi ad essa come la sua nuova casa. È una tomba molto speciale, che mostra, scolpite nella pietra, figure care a Mizuki, personaggi della tradizione e creati dall’autore stesso, come Kitaro.

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Foto di puffyjet @flickr.com – 水木しげるロード mizuki-shigeru road 小豆洗い azuki-arai & サラリーマン山田 salaryman-yamada

Le regole di vita di Shigeru Mizuki

Il suo traduttore inglese, Zack Davisson, in uno dei suoi post lo ricorda non solo come mangaka, ma come visionario, filosofo, uomo di mondo. Davisson celebra così la sua figura citando le sue sette regole di vita, segno di umiltà e dedizione:

1. Non provare a vincere. Il successo non è la misura della vita. Fai quello che ti piace. Sii felice.

2. Segui la tua curiosità. Segui ciò che ti attrae, d’impulso. Anche senza ricompensa.

3. Fai quello che ti piace. Non preoccuparti se gli altri lo trovano sciocco. Guarda tutte le persone del mondo che sono eccentriche, come sono felici! Segui la tua strada.

4. Credi nel potere dell’amore. Niente è più importante che fare ciò che ami e stare con le persone che ami.

5. Talento e reddito non sono correlati. Il denaro non è una ricompensa per il talento e il duro lavoro. L’obiettivo è la tua soddisfazione. Vale la pena fare ogni sforzo se fai ciò che ami.

6. Vacci piano. Ovviamente, il lavoro è necessario, ma non esagerare! Senza il resto, ti brucerai.

7. Credi in ciò che non puoi vedere. Le cose più importanti al mondo sono quelle che non puoi tenere in mano.

 

 

Cover photo: puffyjet @flickr.com – 水木しげるロード mizuki-shigeru road べとべとさん betobeto-san

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